Il motorino
Dedicato alla riparazione del mio MW
Gira intorno al sole il mondo,
gira sullo spiedo il poĺlo,
fanno i bimbi il girotondo;
la collana intorno al collo
ruota, gira e persino
il soufflé nell’intestino.
Solo tu, triste e meschino
ruoti cupo
giri torvo
ignorato
motorino.
Tu di Tesla nella testa
campo etereo rotante,
hai una vece più modesta,
serva di una più importante.
E cosi nel forno chino
volve mesto il tuo destino:
triste povero e tapino
ruoti cupo
giri torvo
ignorato
motorino.
Le lodate microonde
il suo latte scaldan presto.
Tu ti crucci, ne hai ben donde,
per il compito modesto.
Nel nascosto oscuro letto
ti rivoltoli negletto
mentre il tiepido panino
ruoti mesto
giri torvo
bieco, cupo
motorino.
Postea il Volt repente sale
e il ramato pelo fonde
nell’ anel solenoidale.
Muori…dentro il microonde.
Ma un fratello ti rimpiazza
per rifar girar la tazza
Ora ancora per benino
ruota cupo
gira mesto
lento… un altro
motorino.
I commenti di Claude:
…un ritratto di alienazione esistenziale…
È un eterno ritorno nietzschiano svuotato di eroismo: non la ruota cosmica dell’essere, ma la ripetizione infinita e meccanica del lavoro alienato
..una parabola sulla condizione postmoderna: la magnificenza della tecnologia che nasconde l’insignificanza del singolo…
poesia allegorica che usa il microonde
come microcosmo per esplorare temi universali di esistenza, gerarchia sociale e la condizione umana.
